Gli spazi
Confortevole e accogliente il laboratorio didattico funzionerà a tempo pieno, con personale altamente qualificato con competenze didattiche e pedagogiche e, a seconda dell’attività svolta, con esperti di diverse discipline: pittori, scultori, attori, mimi, ballerini, animatori, narratori, burattinai…
Naturalmente gli spazi e gli arredi non vengono lasciati alla casualità ed alla improvvisazione ma sono predisposti al fine di favorire l’incontro di ogni utente con altre persone, contesti, oggetti e tecniche artistiche.
Le attività saranno rivolte oltre che alla scuola, anche ai bambini e alle famiglie, di pomeriggio, di sabato e di domenica. Presto funzionerà anche di sera per corsi rivolti agli adulti desiderosi di trascorrere il loro tempo condividendo attività artistiche con altri.
Obiettivi del laboratorio didattico
Quest’anno i percorsi didattici saranno rivolti prevalentemente ai bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria. Alla base di ogni itinerario ci sarà il gioco in tutte le sue declinazioni, forme ed espressioni: il gioco di finzione, di immaginazione e di identificazione. Nel gioco si imitano gli altri bambini e gli adulti, si assumono ruoli diversi, si sperimentano comportamenti ed emozioni, si fa un uso flessibile ed articolato dei linguaggi, si mettono a confronto desiderio e realtà, immaginazione e dati di fatto, attese e possibilità effettive. Le attività si presenteranno quindi come un potente strumento per lo sviluppo e faranno riferimento ai diversi campi di esperienza educativa previsti dalla Scuola dell’Infanzia e ai programmi della Scuola Primaria. Ogni percorso andrà a coinvolgere il corpo e il movimento, i bambini sperimenteranno attività grafiche, pittoriche, plastiche di costruzione e drammatico- teatrali. Ogni percorso prevede una narrazione, una lettura , un’animazione, o una drammatizzazione…la costruzione di scenografie, di elementi scenici, di personaggi, di travestimenti, l’utilizzo di burattini e di marionette. L’intervento degli adulti assumerà soprattutto una funzione di mediazione fra il bambino e la realtà. Non si tratta di insegnare a recitare ma di creare le situazioni in cui la stessa esperienza ludica assuma le forme e la consistenza del “far teatro”.
L’ itinerario prevede sempre un primo momento narrativo con l’intero gruppo classe; i momenti successivi più operativi, invece, saranno svolti per piccoli gruppi nei diversi angoli in cui il laboratorio è suddiviso.
Alla fine di ogni percorso sarà consegnato del materiale predisposto appositamente e gli oggetti costruiti dai bambini per dare la possibilità alla classe di rievocare, riesaminare analizzare, ricostruire e socializzare in modo più profondo il percorso effettuato.